inteso come festa dell'amore, degli amori passati o nò.
sotto una poesia scitta pochi giorni fà, dedicata ad un amore "sospeso""incompiuto".
POESIA D'AMORE
Credo per certo che siamo fatti
con la stessa sostanza dei sogni dove
non mi stanco di rincorrerti
di afferrarti
e mi stanco di accarezzarti.
Credo per certo che in un'alba ad occhi chiusi
svaniremo
e ad occhi chiusi finalmente vedrò
solo quello che vorrò vedere
e mi stancherò rincorrendoti
afferrandoti
e non mi stancherò di accarezzarti
.........................................................
perchè non ora?
..........................................................
..........................................................
Sono stanco di non accarezzarti.
gianni bestagno
martedì 14 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
sabato 11 febb
il gelo mi rallenta la giornata e penso.
la campagna stà dormendo e non gli servo (e non ci andrei), come pure la bicicletta, che non ama il gelo che c'è. il bar del paese è chiuso (per due settimane).
così stò in casa, e trovo tutto il tempo che mi serve a non avere fretta.
-che musica ascolto stamattina? e scelgo
-quanti kiwi maturi, ma sì, faccio la marmellata.
-cosa mangiamo? ho il tempo per lasciare lievitare almeno due ore e decido per la pizza
-giovanni dorme ancora.
-una mano a far le pulizie e poi un libro per il pomeriggio. ( ne devo cominciare uno nuovo)
Visto che oggi non risalirò la Valle Argentina decido per battitore libero di Riccardo Giordano, mi sembrerà di uscire lo stesso.
la lettura dei blog che seguo tutti i giorni spunti per idee, pensieri e sorrisi.
un'occhiata alle notizie dei giornali e
dico che giornate così si possono anche programmare ogni tanto.
la campagna stà dormendo e non gli servo (e non ci andrei), come pure la bicicletta, che non ama il gelo che c'è. il bar del paese è chiuso (per due settimane).
così stò in casa, e trovo tutto il tempo che mi serve a non avere fretta.
-che musica ascolto stamattina? e scelgo
-quanti kiwi maturi, ma sì, faccio la marmellata.
-cosa mangiamo? ho il tempo per lasciare lievitare almeno due ore e decido per la pizza
-giovanni dorme ancora.
-una mano a far le pulizie e poi un libro per il pomeriggio. ( ne devo cominciare uno nuovo)
Visto che oggi non risalirò la Valle Argentina decido per battitore libero di Riccardo Giordano, mi sembrerà di uscire lo stesso.
la lettura dei blog che seguo tutti i giorni spunti per idee, pensieri e sorrisi.
un'occhiata alle notizie dei giornali e
dico che giornate così si possono anche programmare ogni tanto.
giovedì 9 febbraio 2012
wislava szimborska
non ho avuto la fortuna di vedere fazio ,ma ho letto con piacere come, dopo la lettura di saviano nelle librerievadano esaurite le copie della poetessa!!!
ah se la televisione pubblica facesse le cose come dovrebbrero essere fatte,
quanto saremmo migliori,
e in quanto breve tempo si deberlusconizzerebbe il paese.
pensare che se così fosse stato nemmeno lo avremmo avuto!!!!!.
io amo profondamente questa sua poesia che copio.
IL VECCHIO PROFESSORE.
gli ho chiesto di quei tempi
quando eravamo così giovani,
ingenui,impetuosi, sciocchi, sprovveduti.
e' rimasto qualcosa, tranne la giovinezza - mi ha risposto.
gli ho chiesto se sà ancora di sicuro
cosa è bene e cosa è male per il genere umano
è la più mortifera delle illusioni - mi ha risposto
gli ho chiesto del futuro,
se lo vede ancora luminoso
ho letto troppi libri di storia- mi ha risposto
gli ho chiesto della foto,
quella in cornice sulla scrivania.
erano, sono stati. fratello, cugino, cognata, moglie,
figlioletta sulla ginocchia, gatto in braccio alla figlioletta
e un ciliegio in fiore e sopra quel ciliegio
un uccello non identificato in volo - mi ha risposto
gli ho chiesto se gli capita di essere felice
lavoro - mi ha risposto
gli ho chiesto degli amici, se ne ha ancora.
alcuni miei ex assistenti, che ormai hanno anche loro ex assistenti,
la signora Ludmilla che governa la casa,
qualcuno molto intimo ma all'estero,
due signore della biblioteca, entrambe sorridenti
il piccolo john, che abita di fronte e marco aurelio- mi ha risposto.
gli ho chiesto della salute e del suo morale.
mi vietano caffè vino e sigarette,
di portare oggetti e ricordi pesanti.
devo far finta di non aver sentito- mi ha risposto.
gli ho chiesto del giardino e della sua panchina.
quando la sera è tersa, osservo il cielo.
non finisco ami di stupirmi,
tanti punti di vista ci sono lassù- mi ha risposto.
che dire di più?
ah se la televisione pubblica facesse le cose come dovrebbrero essere fatte,
quanto saremmo migliori,
e in quanto breve tempo si deberlusconizzerebbe il paese.
pensare che se così fosse stato nemmeno lo avremmo avuto!!!!!.
io amo profondamente questa sua poesia che copio.
IL VECCHIO PROFESSORE.
gli ho chiesto di quei tempi
quando eravamo così giovani,
ingenui,impetuosi, sciocchi, sprovveduti.
e' rimasto qualcosa, tranne la giovinezza - mi ha risposto.
gli ho chiesto se sà ancora di sicuro
cosa è bene e cosa è male per il genere umano
è la più mortifera delle illusioni - mi ha risposto
gli ho chiesto del futuro,
se lo vede ancora luminoso
ho letto troppi libri di storia- mi ha risposto
gli ho chiesto della foto,
quella in cornice sulla scrivania.
erano, sono stati. fratello, cugino, cognata, moglie,
figlioletta sulla ginocchia, gatto in braccio alla figlioletta
e un ciliegio in fiore e sopra quel ciliegio
un uccello non identificato in volo - mi ha risposto
gli ho chiesto se gli capita di essere felice
lavoro - mi ha risposto
gli ho chiesto degli amici, se ne ha ancora.
alcuni miei ex assistenti, che ormai hanno anche loro ex assistenti,
la signora Ludmilla che governa la casa,
qualcuno molto intimo ma all'estero,
due signore della biblioteca, entrambe sorridenti
il piccolo john, che abita di fronte e marco aurelio- mi ha risposto.
gli ho chiesto della salute e del suo morale.
mi vietano caffè vino e sigarette,
di portare oggetti e ricordi pesanti.
devo far finta di non aver sentito- mi ha risposto.
gli ho chiesto del giardino e della sua panchina.
quando la sera è tersa, osservo il cielo.
non finisco ami di stupirmi,
tanti punti di vista ci sono lassù- mi ha risposto.
che dire di più?
lunedì 6 febbraio 2012
è che non trovo le parole
mi sembrano tutte così poco importanti in questo momento, in cui il presidente del genoa compra giocatori per 70 80 miliardi ?
la neve paralizza l'italia ( come sempre quando nevica o piove e come sempre mi chiedo come faranno in norvegia) vanno avanti solo i suv
si muore di freddo nei parchi cittadini ,
(mentre i ristoranti sono pieni)
monti sembra il dio anche per chi non c'entra niente con le banche,
ai miei hanno ridotto di 20 euro la pensione 480 papà e 500 la mamma e sono contenti
perchè non c'è più berlusconi.
io continuo a non capirci niente.
leggo.
i libri mi danno l'oblio come fà l'alcool, ma non riesco a leggere 24 ore.
sul lavoro vedo sprechi e clientela come prima,
cambiano solo le parole, ma a dirle sono sempre gli stessi
e parlare di me, o della campagna o delle sensazioni mi sembra ridurre o attenuare la giusta rabbia che mi porta a credere il futuro cambierà e sarà e un po' più equilibrato.
queste righe sono state dettate da un articolo dove leggo che gli indignati spagnoli ipotizzano la creazione di una banca dove il denaro non produrrà ulteriore denaro (in italiano usura).
mi pare una buona speranza.
un amico mi ha detto stamattina che è un sogno.
io non sò chi citando gli ho risposto che ciò che non nasce da un sogno fallisce sempre.
ed ho cominciato a pensarci sopra.
un ciao a chi passa da quà.
la neve paralizza l'italia ( come sempre quando nevica o piove e come sempre mi chiedo come faranno in norvegia) vanno avanti solo i suv
si muore di freddo nei parchi cittadini ,
(mentre i ristoranti sono pieni)
monti sembra il dio anche per chi non c'entra niente con le banche,
ai miei hanno ridotto di 20 euro la pensione 480 papà e 500 la mamma e sono contenti
perchè non c'è più berlusconi.
io continuo a non capirci niente.
leggo.
i libri mi danno l'oblio come fà l'alcool, ma non riesco a leggere 24 ore.
sul lavoro vedo sprechi e clientela come prima,
cambiano solo le parole, ma a dirle sono sempre gli stessi
e parlare di me, o della campagna o delle sensazioni mi sembra ridurre o attenuare la giusta rabbia che mi porta a credere il futuro cambierà e sarà e un po' più equilibrato.
queste righe sono state dettate da un articolo dove leggo che gli indignati spagnoli ipotizzano la creazione di una banca dove il denaro non produrrà ulteriore denaro (in italiano usura).
mi pare una buona speranza.
un amico mi ha detto stamattina che è un sogno.
io non sò chi citando gli ho risposto che ciò che non nasce da un sogno fallisce sempre.
ed ho cominciato a pensarci sopra.
un ciao a chi passa da quà.
domenica 15 gennaio 2012
la notte le parole*
ho bisogno che piova.
per una calma.
ho come una ansietà che non mi spiego.
e ormai molte notti che non dormo.
e molte mattine che mi trovano sveglio ma non stanco, ed in fermento.
ed anche le letture non mi danno la pace che vorrei.
poi guardando le albe sul mare..........
...pochi confini e troppi orizzonti?
*il titolo è citazione di biamonti che leggo rileggo e leggo quando stò come stò.
per una calma.
ho come una ansietà che non mi spiego.
e ormai molte notti che non dormo.
e molte mattine che mi trovano sveglio ma non stanco, ed in fermento.
ed anche le letture non mi danno la pace che vorrei.
poi guardando le albe sul mare..........
...pochi confini e troppi orizzonti?
*il titolo è citazione di biamonti che leggo rileggo e leggo quando stò come stò.
mercoledì 11 gennaio 2012
dal silenzio
...........................................................................
..non mi piace più il natale con i suoi annessi..
..credo che l'italia istituzionale sia in mano alle mafie alle lobby ed alle chiese.
..in questi ultimi anni mi sono "rinchiuso" in campagna, con gli amici, nella famiglia, con i libri un po' di musica ed un po' poca bicicletta.
ma mi manca qualcosa.
qualcosa che dia un senso sentito e un 'ne vale la pena'.
e queste righe sono una voce nel mondo dove passo più per leggere che per scrivere.
l'impegno politico c'è stato; (dal consiglio comunale fino a consiglio provinciale) e dai tempi di liceo quando anche gli slogan erano da ideali veri (e rimasti) fino a 7 anni fà nella politica dove le parole servivano a nascondere interessi comuni dei politicanti, ma inutili per la qualità della vita della gente.
in queste feste ed in questo momento politico mi sono chiesto un "CHE FARE" di memoria....
e visto che mi hanno aggiunto 5 anni lavorativi (togliendomi un desiderato futuro agricolo) la prima risposta è stata: ripartire.
dalla cultura,; e al volo ho pensato :" rileggere Thomas Mann o Don Chisciotte?"
e ripensare anche un ritorno all'impegno politico nella istituzione locale,,,
e durante le riletture elaborare.....
PENSATO.
........... comincierò dal Don Chisciotte.
(alternandolo a Latouche.)
..non mi piace più il natale con i suoi annessi..
..credo che l'italia istituzionale sia in mano alle mafie alle lobby ed alle chiese.
..in questi ultimi anni mi sono "rinchiuso" in campagna, con gli amici, nella famiglia, con i libri un po' di musica ed un po' poca bicicletta.
ma mi manca qualcosa.
qualcosa che dia un senso sentito e un 'ne vale la pena'.
e queste righe sono una voce nel mondo dove passo più per leggere che per scrivere.
l'impegno politico c'è stato; (dal consiglio comunale fino a consiglio provinciale) e dai tempi di liceo quando anche gli slogan erano da ideali veri (e rimasti) fino a 7 anni fà nella politica dove le parole servivano a nascondere interessi comuni dei politicanti, ma inutili per la qualità della vita della gente.
in queste feste ed in questo momento politico mi sono chiesto un "CHE FARE" di memoria....
e visto che mi hanno aggiunto 5 anni lavorativi (togliendomi un desiderato futuro agricolo) la prima risposta è stata: ripartire.
dalla cultura,; e al volo ho pensato :" rileggere Thomas Mann o Don Chisciotte?"
e ripensare anche un ritorno all'impegno politico nella istituzione locale,,,
e durante le riletture elaborare.....
PENSATO.
........... comincierò dal Don Chisciotte.
(alternandolo a Latouche.)
giovedì 22 dicembre 2011
sensazioni e riti
prima delle feste, le giornate ( ecco la sensazione) mi diventano lunghe, ho tempo da perdere, e così cammino i soliti luoghi, sotto le solite luci; i saluti e gli abbracci e i baci col se non ci vediamo più.... tanti auguri e..........................meno male.
l'idea che mi gira dentro dentro, e mi dice che questi sono giorni di festa è in particolare, non il rito, che comunque c'è. ma sono le albe rosse sul mare che stiamo vedendo tutte le mattine su questo mare di dicembre, con la corsica in chiaroscuro, le nuvole ed il buio che piano paino, lentamente.....
ecco sono queste albe lente e tristi che mi condizionano le giornate e me le fanno sentire diverse.
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