embe', devo alzarmi ogni tanto per prendere qualcosa da bere, andare in bagno o sgranchire le gambe, ma da tre lunedi tre, la televisione mi piace e la guardo, e riesco a guardarla per la durata del programma.
e sono convinto che l'informazione stia passando, e che arrivi, e che un po' di coscienza, anche per la crisi economica che si stà vivendo dappertutto,( esclusi sempre i ricchi) si stia alzando.
coscienza sociale e politica.
e ascoltando saviano e c. mi torna la voglia dell'impegno politico attivo.
""""""sto' rileggendo libri di Jim Harrison.....
la sua concezione della vita, ed il senso che ci trova non è che combacino molto con il sentire la necessità dell'impegno .......""""""""""""
allora devo sforzarmi di pensare che sì, jim ha ragione sulla linea, ma non si è soli su questa terra.
e se si hanno mezzi (come saviano e soci) o testa (come Harrison) comunque deve essere obbligo metterli a disposizione.
fare la propria parte e poi tornare sulla strada, ad urlare come lupi della steppa alla luna, in direzione della montagna incantata.
certi che quando arriverà, sarà un bel giorno per morire.
martedì 23 novembre 2010
domenica 14 novembre 2010
uno sport .....de finesse
sono da venti anni un cicloamatoreturista.
senza correre ma sudando mi sono pedalato più volte tutte le strade della provincia di Imperia e della vicina francia, in compagnia e da solo.
sempre , da sempre, senza sapere chi c'è sotto quel casco, o dietro quegli occhiali e coperto dalle maglie colorate ho salutato e sono stato salutato.
da tutti, anziani o ragazzi
non era e non è necessario conoscere, siamo ciclisti e sappiamo il valore del pedalare ed il senso della scelta di uno sport così.
.......................................................
che gioia per me la ciclabile, non credevo l'avrebbero fatta.
avrebbe avvicinato orde d'oro alla bicicletta, persone nuove.
e avrebbe tolto noi dal traffico.
oggi c'è, ci vado spesso.
ci sono le orde d'oro alla gengis khan, forse non ci si può salutate tutti, ma sulla ciclabile quel saluto del ciclista da bicicletta che conosco io non c'è.
mi intristisco.
mi sottolinea quell'"esprit de finesse" che ho conosciuto nell'amatore cicloturista e che sulla ciclabile non trovo.
mi fa pensare che un po' di anima quì manca .
e che l'approccio alla ciclabile per adesso è molto materiale.
senza pensieri e senza pensare.
senza correre ma sudando mi sono pedalato più volte tutte le strade della provincia di Imperia e della vicina francia, in compagnia e da solo.
sempre , da sempre, senza sapere chi c'è sotto quel casco, o dietro quegli occhiali e coperto dalle maglie colorate ho salutato e sono stato salutato.
da tutti, anziani o ragazzi
non era e non è necessario conoscere, siamo ciclisti e sappiamo il valore del pedalare ed il senso della scelta di uno sport così.
.......................................................
che gioia per me la ciclabile, non credevo l'avrebbero fatta.
avrebbe avvicinato orde d'oro alla bicicletta, persone nuove.
e avrebbe tolto noi dal traffico.
oggi c'è, ci vado spesso.
ci sono le orde d'oro alla gengis khan, forse non ci si può salutate tutti, ma sulla ciclabile quel saluto del ciclista da bicicletta che conosco io non c'è.
mi intristisco.
mi sottolinea quell'"esprit de finesse" che ho conosciuto nell'amatore cicloturista e che sulla ciclabile non trovo.
mi fa pensare che un po' di anima quì manca .
e che l'approccio alla ciclabile per adesso è molto materiale.
senza pensieri e senza pensare.
lunedì 8 novembre 2010
quando nel lavoro c'è la musica
una pausa.
un pensiero.
sono tanti anni che lavoro la gran parte del mio tempo con i piedi sotto un tavolo, ed ho la fortuna di poterlo fare ascoltando la musica.
il Jazz funziona sempre, qualunque genere, su qualunque lavoro e sopra qualunque concentrazione, anzi mi aiuta.
in questa pausa il pensiero è quale altra musica và bene?
ripassando con la memoria sono arrivato a poter dire che siamo sul pop ed i gruppi che posso ascoltare senza esserne distratto sono due e si assomigliano.
Premiata Forneria Marconi, storia di un minuto o made in Japan in particolare, ed i Genesis, second out ed i primi lp foxtrot e trespass in particolare.
e' la musica dei miei ricordi, quando lavoro mi ferma il tempo e mi viene sera senza sentire la noia o la pesantezza del fare impiegatizio.
mi alleggerisce e mi dà un relax interiore.
è veramente un grande aiuto.
altre musiche che amo e canto non mi aiutano altrettanto.
un pensiero.
sono tanti anni che lavoro la gran parte del mio tempo con i piedi sotto un tavolo, ed ho la fortuna di poterlo fare ascoltando la musica.
il Jazz funziona sempre, qualunque genere, su qualunque lavoro e sopra qualunque concentrazione, anzi mi aiuta.
in questa pausa il pensiero è quale altra musica và bene?
ripassando con la memoria sono arrivato a poter dire che siamo sul pop ed i gruppi che posso ascoltare senza esserne distratto sono due e si assomigliano.
Premiata Forneria Marconi, storia di un minuto o made in Japan in particolare, ed i Genesis, second out ed i primi lp foxtrot e trespass in particolare.
e' la musica dei miei ricordi, quando lavoro mi ferma il tempo e mi viene sera senza sentire la noia o la pesantezza del fare impiegatizio.
mi alleggerisce e mi dà un relax interiore.
è veramente un grande aiuto.
altre musiche che amo e canto non mi aiutano altrettanto.
mercoledì 3 novembre 2010
2 novembre
mi tocca
e' una memoria che và oltre, agli amici ed ai parenti che non ci sono più.
il 2 novembre al cimitero, sotto la pioggia a salutare, in particolare, tanti badalucchesi che sono andati via e tornano per questo e forse soltanto per questo giorno.
Poi via dal cimitero pieno di pensieri, cercando di capire qualcosa, ma senza cercare una risposta.
Anch'io tornerò a casa.
decido di inaugurare una mia tradizione.
Passo in cantina prendo 4 bottiglioni di vino, e lo ripeterò tutti i 2 novembre.
Non è una risposta, ma il dopo cena sarà puntuale.
ricorderò e brinderò alle antiche sere, agli amici lontani,alle musiche mai dimenticate,e sorridendo penserò parecchio.
e' una memoria che và oltre, agli amici ed ai parenti che non ci sono più.
il 2 novembre al cimitero, sotto la pioggia a salutare, in particolare, tanti badalucchesi che sono andati via e tornano per questo e forse soltanto per questo giorno.
Poi via dal cimitero pieno di pensieri, cercando di capire qualcosa, ma senza cercare una risposta.
Anch'io tornerò a casa.
decido di inaugurare una mia tradizione.
Passo in cantina prendo 4 bottiglioni di vino, e lo ripeterò tutti i 2 novembre.
Non è una risposta, ma il dopo cena sarà puntuale.
ricorderò e brinderò alle antiche sere, agli amici lontani,alle musiche mai dimenticate,e sorridendo penserò parecchio.
domenica 31 ottobre 2010
sortilegio
Piove.
giro a vuoto in casa, che è presto.
Leggo, sfoglio, metto a posto giornali e appunti.
in sottofondo, con attenzione Nelson di Paolo Conte, come suggerito da Marlor. Fortuna che l'uliveto è già pronto per la raccolta, con le reti stese sotto.
Guardo fuori, il mare.
Torno in giro per le stanze. non mi ci vedo in casa la domenica mattina, rischi l'abbiocco mentale, e ripenso:" dentro sono frenetico."
non riesco a stare.
e mi accorgo di cose che sapevo.
E' la campagna che cambia passo.
quando vai in campagna è lei che ti detta i tempi; per la tua necessità, se nò non la reggi nò la "giornata".
in campagna si segue un ritmo più lento che è un adeguamento al suo ritmo.
la natura non fà salti.
l'ufficio invece ormai mi fà solo saltare, per darti un'apparenza di efficacia, penso io; per farti pensare che essere diversi dal passato e di verdi dai ritmi del passato sia migliorare.
penso anche che pensiamo meno, perchè abbiamo fretta, e che non sia solo colpa della fretta
che pensare meno aiuti chi ci dà i tempi
i tempi ce li danno (mi piace ripetere D A N N O, non solo voce del verbo dare)
la famiglia (rileggere Engels)
il lavoro (quello dipendente da altri)
la società che vivi, intendendo la nostra, potere e informazione e oggetti.
ma qui mi fermo , per ripensare ai passi lenti che mi portano,(le mattine che posso) in MEOSU, l'uliveto, o in FRAITUSA, vigna e orto, con mia madre e mio padre, parlando di ........non mi ricordo cosa, ma parlando e ..........ridendo
giro a vuoto in casa, che è presto.
Leggo, sfoglio, metto a posto giornali e appunti.
in sottofondo, con attenzione Nelson di Paolo Conte, come suggerito da Marlor. Fortuna che l'uliveto è già pronto per la raccolta, con le reti stese sotto.
Guardo fuori, il mare.
Torno in giro per le stanze. non mi ci vedo in casa la domenica mattina, rischi l'abbiocco mentale, e ripenso:" dentro sono frenetico."
non riesco a stare.
e mi accorgo di cose che sapevo.
E' la campagna che cambia passo.
quando vai in campagna è lei che ti detta i tempi; per la tua necessità, se nò non la reggi nò la "giornata".
in campagna si segue un ritmo più lento che è un adeguamento al suo ritmo.
la natura non fà salti.
l'ufficio invece ormai mi fà solo saltare, per darti un'apparenza di efficacia, penso io; per farti pensare che essere diversi dal passato e di verdi dai ritmi del passato sia migliorare.
penso anche che pensiamo meno, perchè abbiamo fretta, e che non sia solo colpa della fretta
che pensare meno aiuti chi ci dà i tempi
i tempi ce li danno (mi piace ripetere D A N N O, non solo voce del verbo dare)
la famiglia (rileggere Engels)
il lavoro (quello dipendente da altri)
la società che vivi, intendendo la nostra, potere e informazione e oggetti.
ma qui mi fermo , per ripensare ai passi lenti che mi portano,(le mattine che posso) in MEOSU, l'uliveto, o in FRAITUSA, vigna e orto, con mia madre e mio padre, parlando di ........non mi ricordo cosa, ma parlando e ..........ridendo
lunedì 25 ottobre 2010
letture
ultimamente ho letto nuovi libri nuovi per recensioni lette e raccolte su giornali che riflettono i miei orientamenti socio politici, e a lettura ultimata mi sono chiesto come si fà a consigliare come fantastici certi libri.
evvero sì che ognuno ha i suoi gusti e le passioni, ma si tengono per sè o si dice che sono piaceri personali.
perchè poi ti viene l'idea che sia un piacere all'editore o all'amico autore.
e poichè mi è capitato con più libri smetto subito di comprare le recensioni.
e mi dedico al passaparola che mi sembra una ottima idea bloggerrima e mi dà più garanzie, ricevendo di fatto consigli slotanto dai bloggerrii che leggo, e che leggo perchè mi piacciono, che mi piacciono perchè sono più vicini alle mie orienze socio politiche.........
ma i miei amici di rete non devono rispondere ad editori....
evvero sì che ognuno ha i suoi gusti e le passioni, ma si tengono per sè o si dice che sono piaceri personali.
perchè poi ti viene l'idea che sia un piacere all'editore o all'amico autore.
e poichè mi è capitato con più libri smetto subito di comprare le recensioni.
e mi dedico al passaparola che mi sembra una ottima idea bloggerrima e mi dà più garanzie, ricevendo di fatto consigli slotanto dai bloggerrii che leggo, e che leggo perchè mi piacciono, che mi piacciono perchè sono più vicini alle mie orienze socio politiche.........
ma i miei amici di rete non devono rispondere ad editori....
domenica 3 ottobre 2010
è ora..
l'assenza dal blog ha, tra gli altri sensi, anche il significato di un piccolo allontanamento dalla vita reale, in questi e di questi ultimi tempi.
ma non dalla vita tutta.
ho fatto letture e riletture che hanno generato riflessioni e buoni sentimenti.
ho ascoltato musica da pensare e altra che ha creato sottofondi adeguati ai pensieri
fisicamente ho terminato la vendemmia peggiore che ricordi io.
stò ritornando alle voglie ed ai desideri e alla rabbia.
stò ritornando
anzi,
sono già arrivato.
ma non dalla vita tutta.
ho fatto letture e riletture che hanno generato riflessioni e buoni sentimenti.
ho ascoltato musica da pensare e altra che ha creato sottofondi adeguati ai pensieri
fisicamente ho terminato la vendemmia peggiore che ricordi io.
stò ritornando alle voglie ed ai desideri e alla rabbia.
stò ritornando
anzi,
sono già arrivato.
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