giovedì 22 luglio 2010

un bel giorno per....

per chi sarà fortunato come il me di adesso...
..calata della sera, seduto ad un tavolo sulla campagna, cinque vecchi amici, pane di triora con pomodoro e cipolla e olio nostrum, e capire discutendo nei propri di ognuno punti di vista che non c'è bisogno di sopravvivere a niente.
che l'unico nemico è, sarà il tempo.
e che noi non si finisce come persone, ma come generazione, chè questo viaggio noi cinquantenni e più lo stiamo facendo insieme, e per quanto diversi si possa essere lo sembriano soltanto perchè ci sono raffiche di vento che ci sparpagliano o ci hanno sparpagliato prima.

e come stò bene e come mi piace quando ad un tavolo con la tovaglia di plastica in campagna mi vengono questi pensieri.
ed ho rivoglia di bere vino nostrum, brindare alle antiche sere ed alle musiche lontane.

hasta siempre e ..come mi piace dire alla fine di ogni serata
.....tout se tiens.

martedì 20 luglio 2010

contrattempi..

.giornate piene, con dentro un po' di tutto.
il lavoro, la campagna, la casa, le sere cantate.
e poi stò caldo.
e di sera non riesco a stare fermo, a leggere o scrivere.
e mi mancano gli spazi.
e i pensieri che non mi fanno pensare.

la paura di scrivere per sfogo

mercoledì 30 giugno 2010

come un satori

erano gli anni '70, liceo a sanremo e sardenaira alle cantine, con un bicchiere di sib.
il negozio prima delle cantine era una salumeria, con forme di parmigiano intere in vetrina, da leccarsi i baffi (vedi Soldati), ed di profilo al banco il salumaio, che ricordo.
Stessa cosa giorni fà; passando noto la vetrina identica alla sua storia ed il profilo del salumaio pure. E' il figlio. Identico e con lo stesso berrettino.
Stupore e sorriso subito. Dispiacere dopo un minuto.
il negozio c'è ed è rimasto; commercio immobile alle marche e al tempo.
le cantine sanremesi purtroppo non ci sono più.
come non c'è più il bar roma, ostanel,i vini d'italia, arrigo.
E' rimasto il locale
le cantine sanremesi, momento di formazione, di dialetto di incontro con il vino ed il minestrone e con Baffo non ci sono più e tra pochi anni neppure la memoria.

torno a casa e la sera mi riguardo il film E' già ieri,con antonio albanese, per ridere e trovare un qualche cosa di positivo nel tempo che passa.
e cancella.

sabato 26 giugno 2010

..ancora una nota

anzi due note sulla serata insieme ad Alberto, Filo, Pia e Skip..
a parte la molto bella serata sono rimasto sorpreso dal come tutti e quattro fossero come pensavo fossero.
penso anche che tenendo un blog si cerchi di trasmettere più intelligenza e sensibilità di quanta se ne abbia, di sembrare almeno;qualche volta rubando anche pensieri ed idee quà e là.
invece nò, la banda dei quattro, che non conoscevo, erano come li avevo pensati.

lego questo bel dato alla territudine, al cioè ,essere e sentirsi di un Luogo.
luogo che può essere dovunque non solo in valle Nervia o Argentina.
E' che quando si hanno radici ci si nutre dalla Terra, e se questa stà cambiando e la senti impoverita, ricevi meno aria, meno cibo; allora urli o gridi o ricordi
( questo per me è un sentimento del blog).
ed i volti incontrati mercoledi sera erano/sono le voci che sentivo vicine e di aiuto.
dentro le varietà di argomenti che ognuna tratta.
e che ringrazio.

giovedì 24 giugno 2010

NELLA NOTTE DEI GAVETTONI

L’estate ci ha destato
è meglio vederci che pensarci
"si vede dalla fisiognomica come scrivi" – dice Pia.
Stai fermo con ‘ste mani,
ma cosa fumi?
Ma cosa cerchi l’accendino, Alberto,
che non fumi più - faccio finta!
Pia è ancora disperatamente in cerca
dell’atomizzatore "Solo" con la foto di Sofia Loren.
Skip non s’arrende
bisogna vedere cosa capisce la gente.
La "chiusione" di Gianni
"fumai baixaricò si nu vurei ch’i ve piste".
Giacomo non si è visto,
aveva appuntamento dal fisioterapista.
Gian Marco è ancora sotto esame,
Filo si è già persa nello zafferano.
Non è solo un’illusione.
Ecco! Questo il nostro abbraccio non virtuale.

Post collettivo: Alberto, Filo, Gianni, Pia e Skip.

lunedì 21 giugno 2010

vale la pena, sempre

in leggero ritardo arrivare a San Biagio per vedere tantissima gente.
la sala non basta.
mi si riempie il cuore, meno elite e più massa, ci siamo, c'è movimento. si può ed insieme si deve allungare il passo.
e dare la propria disponibilità a lavorare nel senso.
erri de luca non è tra i miei scrittori preferiti, ma il suo scrivere lo sento vero, autentico.
mi è piaciuta la sua arrabbiatura per Francesco che se ne è andato di là, nel dopo senza tempo che ha chiamato "ergastolo ostativo"
mi sarebbe anche piaciuto (vista la tanta gente) un saluto ed il ricordo per saramago, un'altro dei nostri che ci ha lasciato per sempre, ma lasciandoci tantissima letteratura per pensare, capire e credere.
......e poi questo volevo dire:
il bellissimo tornare a casa, lento ( velocità massima 30 all'ora), pensando e con continui rimandi, col buio della strada ed i lampioni, ed una serenità che poche volte(dico senza vino e amici) sono riuscito a raggiungere.

postilla ( quando me ne sono ritornato dal dopo Maggiani ( che mi piace di più) non ho avuto le stesse sensazioni.
lego il fatto all'aver trovato veramente tanta gente.

lunedì 14 giugno 2010

stasera

stò leggiendo un giallo (la mia coscienza politica è molto scarsa)( in questo momento), ascolto però ottima musica.
trascuro un po' gli amici del bar,e mi godo qualche bella uscita in bicicletta.
il divano diventa un piccolo paradiso ritrovato.
e mi accorgo che anche questa è bella vita.
poi penso che per essere perfetta non deve durare più di tanto.
quindi spero che miles mi capisca, che la donna della domenica ritorni nella libreria.
una di queste sere mi guarderò anche il film, ma domani sera si riprendono le uscite e si và al Percfestival di naco e di laigueglia ad ascoltare in piazza (anima pulsante di ogni normalità) boltro prima e ambrosetti dopo.
e venerdi erri de luca a san biagio (anche se non mi cattura.)ma bisogna andare a dare numero alle cose che valgono, prima che ce le impediscano pure.