amo più l'ulivo della vigna.
anche per il lavoro che richiede, meno certosino e più fisico/faticoso.
e adesso che dò una mano nella nella vigna ripenso se era così anche da bambino.
e mi ricordo di sì.
quando gli ulivi erano ancora altissimi, quasi irraggiungibili con gli occhi.
mi ricordo che mi sorprendeva vedere quelle cime incredibili partire da tronchi molte volte squarciati, proprio sopra la radice, che mi chiedevo come facessero a stare su.
e come facessero nonostante quelle ferite a sembrare invincibili ed eterni.
e così mi confermo nella preferenza dell'ulivo, dell'olio e della sua stagione.